sabato 4 febbraio 2017

La ragazza del treno recensione film

La ragazza del treno recensione film
La ragazza del treno

Titolo originale: The Girl On the Train
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Thriller
Durata: 112'
Regia: Tate Taylor
Sito ufficiale: www.thegirlonthetrainmovie.com
Social network: facebook

Cast: Emily Blunt, Haley Bennett, Rebecca Ferguson, Luke Evans, Lisa Kudrow, Laura Prepon, Edgar Ramirez, Justin Theroux, Allison Janney, Darren Goldstein, Marko Caka, Lana Young, Mauricio Ovalle, Ross Gibby
Produzione: Amblin Entertainment, DreamWorks SKG, Marc Platt Productions, Reliance Entertainment, Storyteller Distribution
Distribuzione: Leone Film Group
Data di uscita: 03 Novembre 2016 (cinema)




Si capisce bene quali siano le intenzioni quando si traspone un best seller come “ La ragazza del treno”, talvolta ci si casca bene, vedi Fincher e Gone Girl, talvolta ci si casca male, infatti è più facile imbattersi in uno di quei film che adattati ad un grande pubblico e senza particolari ambizioni artistiche finiscono poi per dileguarsi nel calderone dell’intrattenimento usa e getta.

Tate Taylor ci propone un thriller cupo, grigio e freddo, dove ( per me che non ho letto nemmeno il libro) le premesse sembrano ridicole e le risoluzioni troppo semplicistiche, un Colombo sottotono avrebbe “sgamato” il colpevole in poco tempo. La protagonista, una buona Emily Blunt anche se in alcuni casi in overacting, è una “persona triste”, viaggia dai sobborghi verso la città su un treno, durante il tragitto sbircia dal finestrino e tra ricordi e immaginazione butta giù un sorso alcolizzandosi, chiaramente s’impelagherà in una situazione thrilling anche connessa al suo passato. I paragoni con Gone Girl, come detto, potrebbero essere impietosi, ma l’atmosfera regge per un po’ per poi essere affossata da un ritmo blandissimo che a mio avviso cozza tantissimo con la tensione, deteriorandola. Narrazione improntata sul femminile con morale unilaterale, le comprimarie tutte e due bionde e “simili” strizzano l’occhio a Hitchcock ma tutto verso il finale sembra affogare nella sufficienza con il terrore del plot hole dietro l’angolo. La storia è troppo unidimensionale, non vengono esplorati cinematograficamente a dovere personaggi e luoghi disinteressando lo spettatore ed annoiandolo con le faccine tristi della Blunt che minuto dopo minuto diventano stucchevoli. Storia spenta dove anche il plot twist non crea sussulti, facilmente dimenticabile anche se l’elemento voyeur a livello cinematografico aveva ottimo potenziale. Da guardare se volete vedere la Blunt piagnucolare ed alcolizzarsi per tutto il tempo.
voto 5

4 commenti:

  1. A me è piaciuto,non ho trovato il ritmo così blando anzi lo trovo un film scorrevole. Certo è un thriller normalissimo,non c'è paragone con gone girl. La sceneggiatura è appena sufficiente..piuttosto soft rispetto al libro.Buona Emily Blunt..Io voterei 6 ma forse il film mi sarebbe piaciuto di meno senza Haley Bennett

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    1. non miha convinto per il plot generale, le protagoniste sono ok il reparto maschile è completamente stereotipato. La parte centrale poi l'ho trovata un po troppo ripetitiva... insomma secondo me si poteva fare anche di più anche alla luce di thrilleroni come Gone GGirl che ormai ci hanno abituato al meglio in questo senso ...

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  2. Visto e già dimenticato. Con tutto l'hype che avevano creato mi aspettavo un nuovo Gone Girl e invece...

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