giovedì 2 marzo 2017

Moonlight recensione film

Moonlight recensione film
Moonlight

Titolo originale: Moonlight
Conosciuto anche come:  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 111'
Regia: Barry Jenkins
Sito ufficiale: www.moonlight.movie
Social network: facebook

Cast: Mahershala Ali, Naomie Harris, Trevante Rhodes, André Holland, Janelle Monáe, Ashton Sanders, Jharrel Jerome, Alex Hibbert, Jaden Piner
Produzione: A24, Plan B Entertainment
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Roma 2016 - Selezione Ufficiale
16 Febbraio 2017 (cinema)
Ma allora Moonlight ha avuto l’Oscar solo per indispettire il goffo e cattivello Trump? In parte forse sì, ma Moonlight non è comunque il classico film fatto a posta per la giuria dell’”Academy”, anzi, seppur partendo da elementi che potrebbero lasciar pensare questo, infatti è la storia di un ragazzino nero omosessuale bullizzato in un quartierino tutta droga e spaccio, riesce a fagocitare attraverso il suo stile pulito e tenue, un po’ arty ma mai retorico, tutte quelle situazioni che potevano risultare troppo patinate e accondiscendenti al grande pubblico. 

Salta subito all’occhio la struttura della sceneggiatura, in tre atti come lo screenplay teatrale dal quale deriva, composizione che permette alla narrazione di balzare ai punti salienti della vita del protagonista fondamentalmente costruendo un racconto di formazione a step. A mio parere, i due atti finali, comunque molto belli (soprattutto l’ultima parte del terzo), non sono della stessa forza del primo che è praticamente privo di difetti ed impreziosito dall’ottima prova di M. Ali il quale riesce ad essere sfaccettato in pochi minuti di pellicola. Film che parla di metamorfosi e forse d’integrazione( evviva l’antitrumpismo), infatti il titolo dell’opera si riferisce al fatto che ” i bambini neri sembrano tutti blu al chiaro di luna”, non a caso la fotografia sfrutta esteticamente questo concetto virando la color correction sul blu e “purple” ( purple is new black). Jerkins, il regista, ci propone una storia che porta discriminazione sociale, violenza e droga ma che filtra in delicatamente questi problemi in maniera intima per portarci poi al vero focus: la trasformazione e la ricerca del protagonista, dicotomica più che mai nell’ultimo atto. Molto belle alcune scene simboliche e quasi oniriche che innalzano di un grandino la forza del film come quella in mare dove l’acqua diventa quasi battesimale accompagnata da una musica ad archi molto suggestiva. Drammone da Oscar, direi di si, anche se personalmente ho apprezzato più “La La Land” e “Manchester by the sea” in ottica premio, il primo per un discorso meta cinematografico parallelo a quello emozionale ed il secondo per la definizione forte e squadrata del dolore.
voto 8

9 commenti:

  1. Non il mio preferito dei film in gara - oltre a La La Land, gli ho preferito di gran lunga Arrival e Manchester by the sea - però è delicato, pulito, senza cliché. Il mondo gay spiegato in maniera molto universale, senza tirare in ballo Aids e altri luoghi comuni. Il "ghetto" senza catenelle, pistole cromate, rapper. Ha vinto per le ragioni sbagliate - più per l'attacco a Trump tra le righe, scorto col senno di poi, che per le qualità artistiche - ma ben venga. Di mio, sono dalla parte dei piccoli film.

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    1. la penso come te, ho preferito anche Manchester a questo ... arrival ottimo film però forse oggettivamente ha più difetti di questo ...

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  2. Come detto qui sopra, anch'io gli ho preferito "Manchester by the Sea", "La La Land" e "Arrival" pur riconoscendo che quest'ultimo era tutto tranne che un film da Academy. "Moonlight" è sicuramente un buon film che evita i classici stereotipi legati ai temi trattati ma non so quanto lo ricorderò tra qualche anno. Non penso che sia 'dimenticabile', sono sicura, però, che in futuro ricorderemo più film come il musical di Chazelle. Vedremo, insomma! :)

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    1. Penso che i piani sequenza di Chazelle, da qui a qualche anno, li tireranno in ballo in qualsiasi libro di storia del cinema.
      Anche perché sono abbastanza clamorosi. :)

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    2. ci poteva stare il premio a Moonlight però effettivamente sebrava fosse il turno di La lA Land in tutti i sensi ...

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  3. È oggettivamente un buonissimo film, però gli ho preferito praticamente tutti gli altri in gara per l'Oscar. Vabbè :)

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  4. Tutto subito mi ha lasciata spiazzata, ci ho messo un attimo a realizzare il vero intento del film. Nonostante questo, nonostante il fatto che sia un film molto ponderato, fooorse anche in un clima particolare come quello americano in questi giorni, non è il titolo che avrei fatto vincere o che mi abbia emozionata di più.

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    1. la mia classifica fino ad ora 1) La La LAnd 2) Manchester by the sea 3) Moonlight 4) arrival 5) Hell or high water ... poi non ho visto Fences, Lion e l'altro ..

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