domenica 5 marzo 2017

T2 Trainspotting 2 recensione film

T2 Trainspotting 2 recensione film
T2 Trainspotting

Titolo originale: Trainspotting 2
Conosciuto anche come: Trainspotting 2, Porno, Trainspotting 2 - Il Film
Nazione: Regno Unito
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 118'
Regia: Danny Boyle
Sito ufficiale:  
Sociale network: facebook

Cast: Ewan McGregorRobert Carlyle, Jonny Lee Miller, Ewen Bremner, Simon Weir, Karl Argue, Paul Ellard
Produzione: Cloud Eight Films, DNA Films, Decibel Films, TriStar Pictures
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 23 Febbraio 2017 (cinema)

Sempre difficile ritornare sui cult specialmente se il film di riferimento è “Trainspotting” rappresentazione quanto mai lucida della sottocultura “tossica” anni 90 e non solo. L’eclettico Boyle torna, aggiungerei con coraggio, appoggiandosi al romanzo di riferimento che riprende i famigerati personaggi più tossici e pazzi di Scozia venti anni dopo la fuga di Renton con i “soldini”.

 Lo dico subito, sono rimasto fondamentalmente deluso anche se dentro di me sapevo che sarebbe stato difficile sorprendermi, tuttavia Boyle riprende con arguzia i personaggi senza cambiarli troppo e realizza un film differente rispetto al cult prequel sia per quanto riguarda il genere sia per quanto riguarda i toni. L’elemento che ho apprezzato di più è la regia spigliatissima, a tratti pare quasi che il regista scozzese stesse sperimentando, invece in altri momenti sembra quasi in estasi da autocompiacimento, belle riprese sghembe ed inquadrature molto particolari ( ce ne sono davvero tante per gli amanti), un uso del fermo immagine forse troppo eccessivo e numerosi citazioni cinematografiche … io ne ho beccate alcune sull’”espressionismo”. Oltre alla gestione tecnica ho trovato gli attori in parte e estremamente dignitosi per dei ruoli comunque molto delicati, forse il nuovo personaggio femminile un po’ debole ma le lievi evoluzioni dei protagonisti mi son piaciute. Quello che mi ha fatto storcere il naso è il tono generale della sceneggiatura che mischia un thriller grottesco ad inserti action niente male con una concezione di amicizia fraterna troppo melensa, forse un po’ ricattatoria, che impregna tutto il film di una nostalgia inevitabile. Se Trainspotting partiva dai personaggi per identificare un’epoca con il “mcgaffin” del “tradimento” qui si fa lo stesso ma T2 è ben lungi dal risultare la punta di un iceberg di una qualche “sottocultura” moderna, in sostanza manca la ciccia, forse non è per questo che è stato creato ma alla fine della fiera lascia solo un amaro in bocca. Operazione nostalgia girata bene, una rimpatriata sterile e nulla più.

P.S. uno dei punti forti di Trainspotting era la soundtrack, qui in T2 non l’ho apprezzata( son gusti  ) ed ho odiato anche l’uso che se ne è fatto delle stessa … specie nella parte finale …
voto 6--

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