giovedì 16 marzo 2017

Vi presento Toni Erdmann recensione film

Vi presento Toni Erdmann recensione film
Vi presento Toni Erdmann

Titolo originale: Toni Erdmann
Conosciuto anche come:  
Nazione: Germania, Austria
Anno: 2016
Genere: Commedia
Durata: 162'
Regia: Maren Ade
Sito ufficiale: www.tonierdmann-derfilm.de
Sito italiano: www.vipresentotonierdmann.it

Cast: Peter Simonischek, Sandra Hüller, Michael Wittenborn, Thomas Loibl, Trystan Pütter, Hadewych Minis, Lucy Russell, Vlad Ivanov, Victoria Cocias
Produzione: Komplizen Film
Distribuzione: Cinema
Data di uscita: Cannes 2016 - In Competition
02 Marzo 2017 (cinema)

A mente fredda si capisce subito perché Hollywood abbia comprato i diritti del film per proporlo al pubblico americano in lingua inglese e, sembra, con protagonista Jack Nicholson. La regista Maren Ade prende degli elementi apparentemente semplici come un rapporto padre/figlia in una situazione “esotica” econ giochi di maschere e scambi di persona lo tempra attraverso un cinema che si distanzia dal grande pubblico sotto molti aspetti specificando la sua anima intima autoriale e perché no ribelle.

 E’ stata definita come la migliore commedia in lingua tedesca mai realizzata, ma come già si può capire dal trailer il film è una dramedy che in alcuni casi vive di grottesco o addirittura di situazioni surreali, si ride di pancia solo in alcune fasi mentre in altre l’allegria è la maschera di cui si copre il triste protagonista che vorrà riconquistare sua figlia, la quale nel frattempo è diventata un pezzo grosso del business in Romania. Ci viene descritta l’odissea di un Padre “pesce fuor d’acqua” in lotta perenne contro la compostezza professionale della figlia nei modi più disparati e spesso divertenti. Il film ha una costruzione “slow burn” infatti ciò ha influito sulla lunghezza che tuttavia non pesa sullo spettatore, una scelta di stile che condivido data l’eccellenza attoriale e l’ottima descrizioni degli ambienti. La regia è maliziosa, vengono sviluppate varie situazioni che sarebbero difficili vedere in un film USA, interessantissima e divertentissima una scena di nudo nella parte finale dai toni quasi surreali. L’unico problema del film è che una volta noti gli addenti essi vengono cambiati ripetutamente per arrivare allo stesso risultato. E’ evidente che alla regista piace sondare i vari punti di rottura del pubblico, imbarazzando e stravolgendo completamente la realtà senza apparire irreale, se apprezzate questo tipo di umorismo benvenuti vi presento Toni Erdmann!
voto 7

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