domenica 23 aprile 2017

In guerra per amore recensione film

In guerra per amore recensione film
In guerra per amore

Titolo originale: In guerra per amore
Nazione: Italia
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 99'
Regia: Pif
Sito ufficiale:  

Cast: Pif, Matthew T. Reynolds, Miriam Leone, Stella Egitto, Andrea Di Stefano, David Kirk Traylor
Produzione: Wildside
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 27 Ottobre 2016 (cinema)

“La mafia uccide solo d’estate” l’avevo considerata una buona trovata “rai-fiction” ma servita al grande pubblico attraverso espedienti minimali dal punto di vista di scrittura e cinematografico, qui Pif migliora tecnicamente e secondo me, oltre ogni mia aspettativa, il film si fa forte di una scrittura più fine, di cuore, che cerca di separarsi dai falsi sentimentalismi e si appropria, almeno in parte, di una tematica che alla fine della fiera risulta anche piuttosto interessante. 

Durante la seconda guerra mondiale un emigrato italiano negli USA (Pif) tornerà in Italia sfruttando lo sbarco in Sicilia degli alleati per chiedere la mano della sua bella al padre che vive in un piccolo paesino dell’isola. Come al solito la storia e la recitazione sono sopra le righe, si poteva evitare l’uso della CGI( scena dell’asino), e Pif farebbe bene a fare solo il regista dato la sua prova monotonale e la sua voce da pubblicità telefonica, però questa volta il sottotesto prende forma e diventa sostanza pian piano fino ad arrivare ad un finale dal mio punto di vista veramente acuto e sincero. Cura nei dettagli di ricostruzione e caratteristi siciliani secondari veramente eccellenti, si ride, non si piange, ma si pensa abbastanza dato che il film cerca di spiegarci in che modo e grazie a chi la mafia abbia piantato più a fondo il suo piede in Sicilia, tematica che potrebbe essere estrapolata universalmente considerando gli USA come soggetto. Ottima idea anche questa volta … siamo sulla buona strada ma è meglio allontanarsi da film come “la vita e bella” e da personaggi bamboccioni alla “Forrest gump”, caratteristiche che se usate forzatamente attraggono sì più pubblico ma che forse tendono a smielare eccessivamente.
voto 7--

3 commenti:

  1. Tecnicamente è di gran lunga superiore all'esordio, ma gli ho preferito di molto La mafia uccide d'estate - anche la fiction Rai, coinvolgentissima. Questo l'ho trovato curatissimo, ma poco incisivo nel volere mettere troppo in ballo. La storia d'amore, ad esempio, è inutili. Mi sono piaciuti molto gli invalidi gay, divertentissimi, che fanno riflettere.

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    1. è si nell'esordio si dava troppo risalto alla storia d'amore qui è il contrario... per questo l'ho preferito ... :-)

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  2. Meno incisivo de La mafia ma comunque molto carino, con delle belle trovate.

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