sabato 22 aprile 2017

Un Padre, Una Figlia recensione film

Un Padre, Una Figlia recensione film
Un Padre, Una Figlia

Titolo originale: Bacalaureat
Conosciuto anche come: Graduation, Family Photos, Recycling Feelings, Fotografii de familie
Nazione: Romania, Francia, Belgio
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 128'
Regia: Cristian Mungiu
Sito ufficiale: www.bacalaureat2016.com

Cast: Maria-Victoria Dragus, Vlad Ivanov, Ioachim Ciobanu, Adrian Titieni, Valeriu Andriuta, Gheorghe Ifrim, Adrian Vancica
Produzione: Les Films du Fleuve, Mobra Films, Why Not Productions
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Cannes 2016 - In Competition
30 Agosto 2016 (cinema)


Ci sono autori che riescono a descrivere tramite il cinema situazioni culturali in maniera estremamente brillante ed efficiente, è il caso del rumeno Mungiu. Primo film del regista che visiono, ad un primo acchito potrei paragonarlo alla potenza dei Dardenne o ad un certo cinema alla Loach, però quello che mi ha colpito è il modo di narrare che nonostante i temi riesce ad essere estremamente scorrevole e morbido senza angoli acuti troppo drammatici. 

Mungiu non insiste di cupezza, ha una regia luminosa dal punto di vista degli avvenimenti, i suoi personaggi sono semplici ma ispirano un'enorme empatia, caratterizzati eccellentemente all’interno dello stereotipo, cosa difficile da fare secondo me. Una ragazza viene molestata nel tragitto per andare a scuola nei giorni antecedenti un esame finale che le darà accesso ad una tanto ambita borsa di studio per andare a Londra. Il padre nel timore che le ripercussioni psicologiche e fisiche del fattaccio influenzino il risultato finale cercherà in tutti i modi di aiutare la figlia, nel bene e nel male. Ritratto impietoso della Romania d’oggi, elemento centrale la corruzione e l’emigrazione vista come scelta forzata, pessimismo sociale, fondato, spiegato attraverso eventi realistici e che capitano tutti i giorni. Studio di una famiglia sotto pressione, studio di una Romania allo sbando ( prendete la corruzione italiana e moltiplicatela per dieci) dove la stessa cultura cittadina fa di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ad un futuro costruttivo. Film parco, forse troppo silenzioso e un po’ accademico nel finale ma cinematografizzazione di un’idea di cinema alla massima potenza: ovvero la volontà di spiegare i problemi della società attraverso piccoli eventi e piccoli personaggi.
voto 7.5

2 commenti:

  1. In questo periodo in cui al cinema e sui siti streaming tutto tace, avendo anche un po' di tempo non calcolato a disposizione, lo vedrò sicuramente - anche se tempo una certa pesantezza, non so.

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    1. anche io pensavo fosse pesante... in realtà tutto scorre ...

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