giovedì 25 maggio 2017

King Arthur: Il potere della spada recensione film

King Arthur: Il potere della spada recensione film
King Arthur: Il potere della spada

Titolo originale: King Arthur: Legend of the Sword
Conosciuto anche come: Knights of the Roundtable: King Arthur
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 126'
Regia: Guy Ritchie
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Cast: Charlie Hunnam, Jude Law, Katie McGrath, Astrid Berges-Frisbey, Annabelle Wallis, Eric Bana, Mikael Persbrandt, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, Hermione Corfield, David Beckham, Georgina Campbell, Freddie Fox, Poppy Delevingne
Produzione: Safehouse Pictures, Village Roadshow Pictures, Warner Bros., Weed Road Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 10 Maggio 2017 (cinema)

Re Artù lo abbiamo visto veramente in tutte le salse e Guy Ritchie ha pensato bene di presentarcelo attraverso il suo modus operandi, ovvero attraverso una storia spastica e cinematismi action che avvicinano il pubblico più giovane ma stravolgendo il mito, un po’ come si era fatto per Sherlock Holmes. 

Se da un punto di vista formale il film cerca di essere personale dall’altra parte però risulta forse un po’ pateticamente eccentrico, lo stile concitato di montaggio e la velocità della storia se all’inizio sorprende dopo stufa. Come dicevo, non vi aspettate la storia del mito, in questo senso la sceneggiatura segue l’aspetto formale un po’ “post moderno” ( a confronto Troy sembra una sceneggiatura dettata direttamente dal mitico Omero), siamo subito catapultati in medias res in una battaglia tipo signore degli anelli che però va a mille all’ora ed è piena zeppa di CGI invadente. Fondamentalmente una storia delle origini piatta con qualche trovata interessante, Artù dovrà dimostrare di essere il vero re, plot basilare dove gli attori sono cartonati e si sa dove si vuole andare a parare, infatti la regia fa di tutto per imboccarci per la millesima volta la stessa storia, imbastisce scontri epici ultracinematici e comprime il tempo con un montaggio quasi da videoclip. Ovviamente film fatto solo per intrattenere e da questo punto di vista fila liscio come l’olio ma di questa roba ne abbiamo a bizzeffe e mi chiedo come a livello produttivo abbiano voluto provare questa via della rivisitazione moderna del classico, percorso piuttosto tortuoso se fatto in questi termini. Infatti il film è stato anche un flop di pubblico, segno tangibile di una fase di stanca anche per quanto riguarda le riscritture di mitologie.
voto 5

2 commenti:

  1. Mi dispiace un po' per il megaflop, perché la saga arturiana riletta in chiave tamarra poteva dar vita a cosine divertente. PEccato!

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    1. il film è pure a tratti divertente pr chi vuole solo intrattenrsi ... ,a finisce lì

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