mercoledì 31 maggio 2017

Planetarium recensione film

Planetarium recensione film
Planetarium

Titolo originale: Planetarium
Conosciuto anche come: 
Nazione: Francia, U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 106'
Regia: Rebecca Zlotowski
Sito ufficiale: 

Cast: Natalie Portman, Lily-Rose Depp, Emmanuel Salinger, Amira Casar, Pierre Salvadori, Louis Garrel, David Bennent, Damien Chapelle
Produzione: Les Films Velvet
Distribuzione: Officine Ubu
Data di uscita: Venezia 2016 - Fuori Concorso
13 Aprile 2017 (cinema)


Questo film è fumoso, impalpabile, come le visionii che istillano ai loro clienti le due sorelle medium protagoniste. Ambientato a cavallo della II guerra mondiale, è un film che vive di messa in scena multistrato ed di un aspetto visivo che gioca su più aspetti ma alla fine della fiera tutti questi elementi sono mere composizioni che non diventano mai compatte. 

Guardando il film ci si sente sempre confusi, nonostante i primi piani della Portman siano sempre” i primi piani della Portman” ( tra l’altro c’è anche una sua scena di nudo a sopresa), la fotografia calda sfrutta a dovere gli ambienti ma accompagna una storia sconnessa che pare un momento sopra le righe ed il momento successivo troppo seriosa non andando a parare da nessuna parte. C’è molto metacinema, simbolico e palese, ad un certo punto le già citate sorelle protagoniste interagiranno con il mondo del cinema, ed è li che la regia sfrutta meglio la situazione ma tutto rimane inespresso, bellissimo agli occhi ( primo film girato interamente con la ARRI ALEXA 65) senza esplodere. Estetica sovrabbondante e vezzeggiamenti cinefili però non fanno di un film un bel film se si avverte la mancanza di uno scopo concreto, mi è parso quasi di avvertire un montaggio  fatto a posta per soverchiare la pazienza dello spettatore. La regista ha settato il film per andare verso le stelle, Planetarium come da titolo, ma non è nemmeno partito.
voto 5

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