lunedì 8 maggio 2017

Scappa - Get Out recensione film

Scappa - Get Out recensione film
Scappa - Get Out

Titolo originale: Get Out
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Horror
Durata: 103'
Regia: Jordan Peele
Sito ufficiale: www.getoutfilm.com
Sito italiano: www.scappa-getoutfilm.it
Social network: facebook

Cast: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Marcus Henderson, Betty Gabriel, Lakeith Stanfield, Stephen Root, LilRel Howery
Produzione: Blumhouse, QC Entertainment
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 18 Maggio 2017 (cinema)

Se in buon thriller basato sui classici clichés dell’ampia produzione americana ci innesto un protagonista nero in una trama pseudo politica / simbolica il tutto aiutato da una scrittura piuttosto riuscita e grottescamente effervescente posso ottenere un sicuro successo di pubblico e critica? La risposta a si, anche se non condivido l’incredibile successo per gli addetti ai lavori, per carità è solo un mio pensiero e poche volte mi ritrovo fuori dai cosiddetti gusti degli esperti però mi sembra che questa volta si sia pompato troppo un film che seppur piacevole è ben lontano da essere un’opera degna di essere annoverata tra le migliori dell’anno.

 Forse sono partito prevenuto e mi aspettavo altro, pensavo ad un approccio più personale della regia ed una tematica trattata con più originalità e più profondità. Il regista getta le basi e interseca le tematiche thriller horror con elementi come la segregazione razziale e l’integrazione , sempre attuale negli USA, lo fa in stile “Invitation” o “ Indovina chi viene a cena?” un giovane afroamericano va a conoscere i genitori della sua ragazza( bianca ) nel cuore dell’Alabama e le cose diventeranno un tantino tese con il passare dei minuti. La prima parte costruita ottimamente e supportata dal fatto che lo spettatore è ancora all’oscuro di tutto, secondo me è la migliore, il regista senza strafare si muove in maniera “blumhouse”, il ritmo è giusto e la storia diverte, nel momento in cui le carte vengono scoperte tutto prende direzioni grottesche ma troppo prevedibili fino ad un finale che poteva essere gestito in maniera più cattiva rivitalizzando quello che era il livello politico del film, che a conti fatti superficializza il il sottotesto attraverso una chiusura troppo buonista. Purtroppo il grottesco che tanto ho apprezzato non ha permesso una giusta drammatizzazione, in poche parole non sono riuscito a prendere sul serio la tematica razziale tanto decantata nonostante la pellicola sia infarcita di un’interessante simbologia. Comunque molto divertente.

P.s. Spoiler
Per finale buonista( che cmq spiega l’approccio della produzione che non ho apprezzato) intendo le ultime battute dove Chris( protagonista) è recuperato dal suo amico in soccorso, quanto sarebbe stato bello ed interessante un finale dove la polizia avesse sparato il buon protagonista sull’atto di ammazzare la sua ragazza? Mi ricorda qualcosa … uhm.. forse la notte dei morti viventi.. uhm.. forse quello lì era un film veramente politico …
voto 6.5

6 commenti:

  1. Il finale concede troppo, è vero, ma il film funziona davvero molto bene.

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    1. per me molto divertente ma non da 85 metacritic...

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  2. Concordo che sia un film sopravvalutatissimo.
    Concordo sul finale. Ho ipotizzato, e avrei adorato, lo stesso che supponevi tu. Però, forse, mezzo voto in più lo metterò. Anche perché di film così coinvolgente, così interessanti su carta, ultimamente ne ho visti pochissimi. ;)

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    1. molti mi hanno detto che il finale è già ottimo così perchè simbolicamente parla di un afroamericano che prova ad integrarsi e poi torna nella sua confort zone, per me finale deboluccio... infatti nelle trivia wikipedia si dice che il regista abbia optato inzialmente per un finale più amaro poi accantonato dato il momento socio culturale particolare in riferimento alle istituzioni e il razzzismo...

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  3. Secondo me uno dei tre film dell'anno finora..(gli altri due sono Manchester by the sea e Arrival), sceneggiatura geniale, citazioni mai banali(mi piacerebbe sapere chi ha notato quella di "Rosemary's Baby")e soprattutto parecchie sfumature psicologiche che ad una prima visione possono sfuggire..thriller assolutamente tutt'altro che banale..voto 9

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    1. il film è indubbiamente interessante ma secondo me solo di scrittura infatti la mia opinione voleva essere anche un po' provocatoria perchè a livello di regia l'ho trovato basilare come un qualsiasi film blumhouse ( solo che qui c'è della simbologia azzeccata) senza un minimo di presonalità in più cosa che per me deve avere un film da 9 seguendo il giochino dei voti. Comunque un film che tratta tali temi e ne lascia parlare è sepre ben accetto.

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