martedì 23 maggio 2017

the black room recensione film

the black room recensione film

The Black Room (2016)

Director:

 

Writer:

 

Storia di possessione e casa indiavolata. Una coppietta si trova a fronteggiare delle situazioni soprannaturali provenienti da uno stanzino nel seminterrato. Pellicola che strizza l’occhio ai b movie anni 70 80 dove si mischiava gore, horror, comedy ed erotismo, tra i tre l’ultimo elemento è quello che funziona meglio anche se il film sembra essere tranquillamente un PG 13.

 La regia sembra basilare, gli attori diretti per essere sempre sopra le righe non sono niente di memorabile, non male ma roba da serial anni 90, tutto sa di bassissimo budget e poche idee. Peccato perché il concept principale, un demone che si nutre praticamene “d’erotismo” permette di divertire lo spettatore, però a tratti. Il gore è giusto per un film del genere ma l’effettistica digitale in alcuni punti è vomitevole, potevano tranquillamente risparmiarsela. Ho apprezzato le musiche che salvano il film mantenendo quel poco d’atmosfera e mi son abbastanza divertito con qualche kill scene. Alla fine della fiera per me è un’ operazione non riuscita questa di ritornare ai fantastici anni 80 quando tutto era pulsante e scabroso, un tempo c’era più veemenza artistica invece in queste riproposizioni retromani manca la vividezza necessaria per divertire veramente e tutto sembra più rimasticato ed inutile eludendo anche lo spettatore che chiaramente guardando questa tipologia di film cerca solo di intrattenersi. Insomma tutto questo ambaradan messo su poteva essere un’ottima sceneggiatura per un porno ma non per un film che sia di serie c o direttamente in home video.
voto 3.5

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