venerdì 9 giugno 2017

RAW (Grave) recensione film

RAW (Grave) recensione film

RAW (Grave) (2016)

Director:

 

Writers:

  (dialogue),  (screenplay)

La metamorfosi di Justin, una protagonista normalissima che comincia la scuola di veterinaria e nel frattempo è avviluppata pian piano da pulsioni primarie incontenibili ed istinti insaziabili difficili da placare. Script piuttosto strano, che ha scatenato l’Hype e ha creato problemi di stomaco a molti critici non abituati al gore/splatter sagacemente descritto a livello visivo. 

Cooproduzione Belga, lì nel cuore dell’Europa quando si dedicano all’horror non ci risparmiano niente, la regista al suo primo film irrompe con una cifra stilistica elegante e riflessiva catalizzando il cannibalismo a percorso iniziatico parallelamente alla carriera universitaria in erba della protagonista, un racconto di formazione tardo adolescenziale che illumina le zone d’ombra di una vergine sporca di sangue. Tuttavia non condivido le altisonanti recensioni dei professionisti, sicuramente un film notevole per quanto riguarda il genere ma nono privo di difetti piuttosto evidenti, da alcuni dialoghi superflui ad una gestione delle conseguenze superficiale rispetto ad alcuni aspetti della trama cardine. Cosucce, perché il film è godibile ed è denso di scene ottime a livello visivo e registico, la regia ci prende gusto a farci vedere tutti i particolari, insiste sull’aspetto erotico della questione e sviluppa i dettagli della trama anche a livello intellettuale istillando ogni tanto un po’ di grottesco. Film che riporta dignità cinematografica al gore attraverso un’estetica predominante, fotografie e cura nella composizione che non considero un vaneggiamento di forma fine a se stesso, in questo senso mi ha ricordato un po’” It Follows”. Classico film di “cambiamento”, di crescita che si traduce in un flusso di avvenimenti repulsivi eccellenti per rappresentare l’accettazione d’istinti informi e oscuri nella dura vita di una post pubescente.
voto 7

6 commenti:

  1. It Follows l'ho detestato, questo mi è piaciuto veramente tanto. :)

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    1. mi ha ricordato it follows solo per l'estetica e per il fatto che è un racconto di formazione ma sono abbastanza diversi alla fine

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  2. Rischia di essere uno dei migliori horror dell'anno, a me è piaciuto un sacco, concordo con la tua analisi ;-) Cheers

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    1. di sicuro è un ottimo inzio per la regista, si, per ora è tra i migliori!

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  3. Leggo parecchi pareri interessanti su questo titolo. Anche se non sembra esattamente il mio genere, potrebbe stupirmi!

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    1. per quanto riguarda la fattura è ok, poi dipende anche dal tuo stomaco :-)

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