sabato 15 luglio 2017

Wonder Woman recensione film

Wonder Woman recensione film
Wonder Woman

Titolo originale: Wonder Woman
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Azione, Fantascienza
Durata: 141'
Regia: Patty Jenkins
Sito ufficiale: www.wonderwomanfilm.com
Social network: facebook

Cast: Gal Gadot, Chris Pine, Elena Anaya, Robin WrightConnie Nielsen, David Thewlis, Lucy Davis, Ewen Bremner, Danny Huston, Saïd Taghmaoui, Samantha Jo, Lisa Loven Kongsli, Florence Kasumba, Mayling Ng, Tilly Powell
Produzione: Atlas Entertainment, Cruel & Unusual Films, DC Entertainment
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 01 Giugno 2017 (cinema)

Forse il miglior film della DC, una storia d’origini ambientata a ridosso della grande guerra che ha la sua parte forte nella descrizione classica dell’ archetipico “pesce fuor d’acqua” . La protagonista passa da un’isola greca temporalmente ferma ai tempi dell’Ellade alla fumosa Londra dei primi del 900’ e ovviamente dovrà salvare il mondo intero durante la grande guerra. 

La regista che non ha molto in carriera, il suo film precedente è Monster ( un dramma che parla di una serial killer, pellicola che ha regalato l’oscar alla Theron ) gioca molto con il contrasto dato dalla tenerezza di una ragazza che si appresta a conoscere il mondo in tutti i sensi e la potenza e determinazione dell’eroina. Tutti i siparietti tra la bellissima Gal Gadot, attrice israeliana che è Wonder Woman di nome e di fatto, e un bravo Khris Pine sono riusciti e sono adeguati al tipo di prodotto, il rapporto dei due funziona ed è secondo me l’unica cosa di livello del film perché poi la nebbia livellatrice DC cala sul film come una scure e lo rende piano come tutti gli altri, questo è ampiamente osservabile nella parte finale dove combattimenti mediocri e troppo lunghi si aggiungono ad una risoluzione oltremisura sopra le righe e stilisticamente incoerente rispetto al resto precedentemente visto. Il buon film d’avventura al femminile iniziale non riesce a tenere botta alle linee di produzione che dettano e circoscrivono il cinefumetto ad un cumulo d’azioni finali pompate in CGI ed ultra telefonate. Non è ne un film che tende al femminismo esasperato ne troppo maschilista ( forse un po’ sbarazzino in questo senso) , forse languidamente cerchiobottista su quest'argomentazione. Poteva essere un buon film se non ci fosse stata l’impronta di Zack Snyder.

P.s Gal Gadot. Ogni volta che appare sullo schermo è una visione
voto 5.5

2 commenti:

  1. Non male, ma da quella regista lì, dal tanto parlarne, mi aspettavo qualcosa di più approfondito. Invece ha pretese di serietà, qui e lì, che proprio non si può permettere e i cattivi, tutti e tre, sono parecchio ridicoli. La Gadot bella, ma non balla. Nel modestissimo Le spie della porta accanto gli preferivo mille volte quella nanerottola frizzantina di Isla Fisher.

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    1. la regista in effetti si doveva attenere alle Snyderate ... :-)

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