giovedì 24 agosto 2017

(Ah-ga-ssi) The Handmaiden recensione film

(Ah-ga-ssi) The Handmaiden recensione film

(Ah-ga-ssi) The Handmaiden (2016)

Director:

 

Writers:

  (inspired by the novel "Fingersmith" by), (screenplay) | 1 more credit »

Un’interpretazione coreana di un romanzo inglese che seduce lo spettatore tra erotismo thrilling e stoccate grottesche senza farsi mancare quel melo tipico dei film provenienti dalla penisola asiatica. P. Chan-Wook è già famoso in Europa per Old Boy e via discorrendo, qui mette in risalto tutte le sue doti, le spolvera e le lucida per una storia ambientata intorno agli anni 30’ in Corea, una Corea sottomessa all’Impero. 

Storia di amori e truffe che s’intrecciano in una splendida magione tra fuochi di passione malsani e candidi ma proibiti amori. Il tutto si divide in tre atti, parti che comunque s’accavallano e si legano, si sovrappongono da diversi punti di vista garantendo una narrazione agile e che tiene vivo il cervello dello spettatore senza mai rendere ostico lo scorrere degli eventi. Dialoghi che saltano dal coreano al giapponese in più punti ( ma a noi che non comprendiamo nessuno dei due risulta superfluo) che prendono vita tra ambienti pennellati talmente bene a livello visuale che sembra quasi sempre di essere in un quadro ottocentesco, quadri e libri che sono la chiave della scenografia. 

Attrici protagoniste pressoché fantastiche, le componenti maschili un po’ forse macchiettistiche e banali vengono recuperate verso il finale, la gestione della regia è molto dinamica ma agile e avvolgente, trama che ha cambi di viraggio inaspettati, plot twist, scene erotiche fatte di un montaggio al millimetro costruite su un’ estetica simmetrica illuminata da colori pittorici. Affascinante, curioso, grottesco, il film mette in risalto l’impotenza dei personaggi maschili rispetto all’impeto femminile attraverso un thrilling sessualmente liberatorio e abbastanza divertente.
voto 8

4 commenti:

  1. Sono molto d'accordo, un gran film Park Chan-wook dice la sua sull'infinito scontro Corea/Giappone mettendoci tutto il suo cinema, mi è piaciuto un sacco ;-) Cheers

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  2. Anni fa, ho adorato Ladra, il romanzo della Waters a cui si ispira.
    Mi insospettivano il cambio radicale dell'ambientazioni e la durata, abbastanza esagerata. Ma, pare, il recupero è obbligatorio.

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