mercoledì 30 agosto 2017

Baywatch recensione film

Baywatch recensione film
Baywatch

Titolo originale: Baywatch
Conosciuto anche come:  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Commedia
Durata: 116'
Regia: Seth Gordon
Sito ufficiale: www.thebaywatchmovie.com
Ssocial network: facebook

Cast: Zac Efron, Dwayne Johnson, Alexandra Daddario, Angelique Kenney, Priyanka Chopra, Ilfenesh Hadera, Kelly Rohrbach, David Hasselhoff, Pamela Anderson, Charlotte McKinney, Brandon Larracuente
Produzione: Paramount Pictures, Cold Spring Pictures, Contrafilm,
Distribuzione: Universal Pictures
Data di uscita: 01 Giugno 2017 (cinema)

Seguendo il filone delle ultime commedie americane proveniente da reboot di serie tv anni 80 – 90 si passa a Baywatch, famosissimo show televisivo per slow motion, mare, sole e tette sobbalzanti della Anderson. Se c’è un elemento positivo nell’operazione questo è l’uso dell’auto-parodia come fosse acqua,peccato però che gli sceneggiatori e la regia utilizzino questo espediente per giustificare il livello infimo di scrittura e di storyline che vien fuori durante la visione.

 Le cose sono messe in chiaro fin dall’inizio dove il protagonista in maniera poderosa mette in salvo un bagnante e la scritta Baywatch emerge dall’acqua manco fosse una produzione Asylum. Purtroppo la pellicola dura troppo per il genere ed il villain e la storia che dovrebbe sorreggere il tutto come al solito risultano costruzioni rimasticate e poco frizzanti finendo alla fine per strozzare il ritmo. 

Si gioca sui muscoli di Johnson e Efron ma anche sulle vagonate di gnocca ben selezionata, anche se in questo caso viene messo da parte il maschilismo imperante nel vecchio show televisivo, infatti è il corpo maschile ad essere messo in mostra in maniera preponderante arrivando anche a scene sconce alla american pie, tendenza generale che sta diventando abbastanza scomoda nel sottogenere comedy demenziale di ampio respiro. 

Chiaramente non ci si deve aspettare niente da un film che si chiama Baywatch dato che stando alle dichiarazioni del regista è un “film non fatto per la critica “ infatti paradossalmente assolve al suo lavoro da punto di vista concettuale ma naufraga in una superficialità diffusa. Troppo a tavolino, meccanico e gli out takes finali smorti non fanno altro che avvalorare questa tesi.
voto 4.5

2 commenti:

  1. Non funziona quasi nulla, aveva il potenzione per ripetere il successo di "21 jump street" invece è solo una stupidata con un cast dai pettorali azzeccati ;-) Cheers

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi