domenica 20 agosto 2017

The Tiger: An Old Hunter’s Tale - aka Daeho recensione film

The Tiger: An Old Hunter’s Tale - aka Daeho recensione film

 

The Tiger: An Old Hunter’s Tale -

 aka Daeho (2015)

Director:

 

Writer:

 

L’anno è il 1925 ed i Giapponesi dell’Impero (come sempre descritti a macchiette nei blockbuster coreani) sono di stanza in Corea e si imbattono nella “tigre della montagna”, una super tigre siberiana in CGI che massacra tutti e tutto. 

I nipponici assolderanno anche cacciatori autoctoni, tra i quali ce n’è uno piuttosto reticente è Min-sik Choi ( quello di Old Boy) la cui recitazione e padronanza espressiva sono i veri unici elementi positivi di tutta l’opera oltre che le ambientazioni. Un blockbusterone drammatico di periodo, evidentemente fatto per far soldi, denso di retorica e situazioni supermielose coadiuvato da flashback strappalacrime, però in mezzo a tutto questo c’è una buona ricostruzione degli anni 20 e della situazione geografica/ambientale, molto suggestiva tra neve e montagne.

 Un po’ meno riuscita la CGI, la super tigre risulta credibile nei primissimi piani e nei campi lunghi ma meno nei movimenti, comunque alcune scene action di tensione sono di buon livello ma non riescono a risollevare un film che dura più di due ore senza un particolare perché. Film per l’ampio pubblico attraverso il quale si cerca di inviare un messaggio ecologico/ambientale, il riconoscimento dell’equilibrio naturale usando l’umanizzazione della Tigre re della montagna.
voto 5

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