sabato 16 settembre 2017

Dunkirk recensione film

Dunkirk recensione film
Dunkirk

Titolo originale: Dunkirk
Conosciuto anche come: 
Nazione: U.S.A., Regno Unito, Francia
Anno: 2017
Genere: Azione, Drammatico
Durata: 106'
Regia: Christopher Nolan
Sito ufficiale: www.dunkirkmovie.com
Sito italiano: www.warnerbros.it/speciali/dunkirk
Social network: facebook

Cast: Tom Hardy, Cillian Murphy, Mark RylanceKenneth Branagh, Aneurin Barnard, Harry Styles, Jack Lowden, Fionn Whitehead
Produzione: Syncopy, Warner Bros.
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Data di uscita: 31 Agosto 2017 (cinema)


Cosa succede se la ricca Hollywood dà quasi carta bianca ad un regista come Nolan, un autore che ha lavorato nel mainstream commerciale ma ha avuto anche un'anima autoriale niente male? Succede che viene fuori un ottimo film, checché ne dicano i detrattori e gli anti retorici, questo è un gran film, quadrato, compatto che non parla di guerra ma dello stato umano durante la guerra, che detiene ed esprime elementi base del cinema del suo autore nonostante sia molto diverso dai suoi soliti lavori e ne rappresenta a pieno la sua anima metallica. 

Come da titolo si parla di Dunkerque, città francese che nelle battute iniziali della guerra lampo fu teatro dei una delle più grandi operazioni d’evacuazione in termini di soldati messi in salvo. Francesi, inglesi ed altri alleati si trovarono stretti dai nazisti, l’unico ostacolo dalla salvezza era “un pezzo di mare”. Nolan costruisce un film atipico per quanto riguarda la sua filmografia e per quanto riguarda il cinema mainstream, infatti uno dei suoi maggiori pregi è aver saputo coniugare gli elementi “arty” con un prodotto che potrebbe essere tranquillamente crowdpleaser per la maggior parte dell’opera, forse proprio la parte finale, quasi una concessione agli spettatori della domenica, stona leggermente rispetto ai minimi termini del film.

 Nella storia non ci sono eroi, c’è solo ansia, e il nolanismo dello spazio/tempo è espletato tramite un ottimo montaggio, la regia e la gestione del tutto è spettacolare, il film contiene tra le inquadrature più belle del cinema di Nolan, la pochezza dei dialoghi da manforte al livello visuale e sensoriale dell’opera secondo me resa ai massimi livelli anche grazie ad una colonna sonora industriale tutta da gustare al cinema.

 Negli ultimi tempi di pellicole sulla II guerra mondiale fatte con questa minuziosità e solidità ne ho viste ben poche e per questo considero Dunkirk estremamente consigliato, quasi ineccepibile ma non incredibile, forse un punto cardine per il cinema pop hollywooddiano. Nolan ci regala un film senza storia, la narrazione è fatta d’immagini, per certi versi un piccolo esperimento, sembra che l’autore finalmente si sia liberato di un po’ di fango e cerchi di spiccare il volo, i nazisti non ci sono, bombardano solamente, il nemico è il tempo e l’antispettacolarità è spettacolarità allo stesso tempo, un piccolo trucco di magia dell’autore.
voto 8
P.s.
Ciò che manca forse è l’empatia che dovrebbe sviluppare lo spettatore per i protagonisti, ma questo è parzialmente giustificato dal fatto che i dialoghi praticamente sono inesistenti e Nolan punti tutto sull’ansia, cosa che lo spettatore ha durante tutta la visione. Il regista tenta di ovviare al problema empatia nelle battute finali ma secondo me fa un piccolo casino spielbergoso, avrebbero potuto chiudere con qualcosa di più crudo … ma poi forse sarebbe stato un film troppo poco mainstream?

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