mercoledì 25 ottobre 2017

Annabelle 2: Creation recensione film

Annabelle 2: Creation recensione film

Annabelle 2: Creation

Titolo originale: Annabelle 2
Conosciuto anche come:  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Horror, Thriller
Durata: 109'
Regia: David F. Sandberg
Sito ufficiale: www.annabellemovie.com

Cast: Stephanie Sigman, Talitha Bateman, Lulu Wilson, Philippa Anne Coulthard, Grace Fulton, Lou Lou Safran, Samara Lee, Tayler Buck, Anthony LaPaglia, Miranda Otto
Produzione: Atomic Monster, New Line Cinema
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 03 Agosto 2017 (cinema)



Passando sopra al fatto che tutta la storia è fuffa a livello narrativo e l’aspetto riguardante la creazione della bambola è messo in scena solo a mo’ di contentino per i followers del “conjiuring universe” questo film è fatto non per chi vuole provare orrore ma solo per chi vuole spaventarsi a livello d’epidermide, avere sobbalzi di riflesso a livello superficiale. 

Ovviamente siamo davanti ad una classica storia di possessione dove il male passa di contenitore in contenitore in un ambientazione anni 50’ che sembra la casa nella prateria. Ad un certo punto il gotico prende forma partendo da uno spunto che ricorda alla lontana The Beguiled, un gruppo di ragazze facenti parte di uno orfanotrofio più suora al seguito si trasferisce presso la casetta per la felicità della coppia ospitante la quale ha perso da poco la simpatica figlioletta. La parte iniziale ha tutti quei difetti ascrivibili ad un horror che ce la mette tutta ad essere serioso ma utilizza tutti i cliché sbagliando tempistiche e thrillerando male, sono arrivato quasi al punto di premere stop, anche piuttosto stizzito. 

Poi un po’ per la bravura delle piccole attrici, un po’ per la qualità registica fatta di buon movimenti di macchina e uso delle luci mi sono lasciato trasportare fino all’ultima mezzoretta. Nella parte finale si vede dove il regista voleva andare a parare, una carrellata di scene piuttosto inverosimili ma pregne di tensione, con un ritmo talmente sostenuto da farti dimenticare le minchiaggini che fanno i protagonisti e le situazioni prive di senso classiche da horror gotico moderno. Sandberg sa il fatto suo ed è in ascesa, esegue quello che gli viene chiesto dai produttori ( Wan), lo fa bene, ed ha un particolarità rispetto ai vari registi emergenti tipo Flanagan e compagnia bella, esibisce ogni volta un comparto tecnico di altissima qualità per quanto riguarda il sonoro e soprattutto la fotografia, che in questo film è fantastica considerando il tipo di progetto. Intrattenimento riempitivo fatto con cognizione di target.
voto 6

p.s aspetto The Nun, il prossimo film di quest’universo, le suore demoniache svolazzanti mi hanno fatto sempre cagare in mano

2 commenti:

  1. Una graditissima sorpresa. Stilisticamente, mi ha affascinato molto più di un It, anche se la trama derivativa e prevedibile lascia il tempo che trova. Però Wan, anche quando assente, c'è, e ha buon gusto da vendere.

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  2. Io ovviamente me la sono fatta sotto. Odio Annabelle con tutta me stessa e davanti ai film che la vedono protagonista tendo a perdere ogni senso critico per lasciare spazio al terrore puro XD

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