domenica 15 ottobre 2017

Il gioco di Gerald recensione film

Il gioco di Gerald recensione film

Il gioco di Gerald (2017)

Director:

 

Writers:

  (screenplay by),  (screenplay by) | 1 more credit »

Ora pare sia il momento giusto per gli americani di sparare le cartucce Kingiane a mitraglietta, dopo la Torre Nera e It hollywooddiani, ora Netflix produce e distribuisce il Gioco di Gerald, tratto da un romanzo abbastanza famoso dello scrittore americano che io ovviamente non ho letto. Il film è diretto dall’instancabile Flanagan, veramente tanti film in poco tempo, osannato da molti ma che ho trovato sempre molto ordinario a parte “Oculus”.

 Anche qui come altri suoi lavori cerca di unire le situazioni di tensione alla psicologia drammatica, se da un lato riesce a gestire una sceneggiatura per la maggior parte ambientata in una camera dall’altro fallisce per mancanza di coraggio e piglio artistico. Il plot si basa su un gioco di coppia andato a male per poi procedere nelle paludi del “dramma” psico-simbolico. Apprezzo di Flangan la voglia di costruire una storia senza ironia spicciola, una tensione che ricerca nell’umano, ma non riesce a reggere questo tipo di mood per tutto il film non aiutato dalla gestione visuale piuttosto televisiva che finisce per abbassare la qualità totale. 

Durante la visione non mancano situazioni abbastanza interessanti tra velleità drammatiche e psicologiche patinate, però il regista rovina tutto nel finale “spiegone” abbastanza imbarazzante che ridimensiona la pellicola ad un film tv per rai4. Salva tutto l’ottima protagonista ma il film data la tematica manca di crudezza e vividezza necessarie di contro al clima giustamente serioso che il regista ha voluto portar avanti imperterrito fino al brutto finale.

P.s. Metascore 76, evidentemente i miei gusti cominciano a divergere troppo dal mio amato metascore, devo provvedere a curarmi …
voto 5.5

6 commenti:

  1. Ho amato tantissimo il libro: ancora non riesco a immaginare come possa essere stato adattato per lo schermo (visto che è zeppo di flashback, flussi di coscienza, turbe psicologiche e dilemmi interiori...), ma proverò senz'altro a guardare il film! :) Fra l'altro aspetto con ansia anche il prossimo adattamento di un racconto di King, in arrivo prossimamente su Netflix: "1922", un'opera breve davvero macabra e inquietante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il film è piaciuto a molti, io non ho letto il libro ma dicono sia una trasposizione pari pari ... quindi magari dagliela una possibilità :-)

      Elimina
  2. Il finale preso di peso dal libro un pochino stona, ma fino a quel punto ormai Flannagan aveva fatto un buon lavoro, mi spiace non ti sia piaciuto, secondo me è un buon film che può piacere anche a chi non ama l'Horror in senso stretto. Cheers!

    RispondiElimina
  3. non è che mi sia piacuto del tutto è che l'ho trovato troppo ordinario ed in più il finale mi ha bastonato ...

    RispondiElimina
  4. Si torna all'eterno dilemma: Cinema/Netflix... Io mi trovo d'accordo con te, se fosse uscito da un palinsesto di seconda o terza serata di Rai4 sarebbe un prodotto più che sufficiente. Netflix sta lavorando bene e alcune cose sono più che discrete, comunque complimenti a una azienda che da' fiducia a giovani registi e produce dalla mattina alla sera ogni giorno. Film 5,5 concordo, mi aspettavo di più, buoni fotografia recitazione montaggio, ma la sceneggiatura poteva/doveva osare di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Netflix ogni tanto appiattisce troppo la produzione in base alle statistiche estrapolate dai gusti dei suoi abbonati secondo me, ma per ora va più che bene ...

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi