martedì 14 novembre 2017

It Comes at Night recensione film

It Comes at Night recensione film

It Comes at Night (2017)

Director:

 

Writer:

  (screenplay)

Ultimamente abbiamo avuto un’esplosione di post apocalittici drammatici a basso budget che tentano di descrivere le paure dell’ignoto e sacrifici biblici, qui siamo proiettati in un mondo “post peste(?)” nel circondario di una casa nel bosco seguendo inizialmente la routine di una famiglia uomo/donna/figlio. 

Il film ha uno stile tutto suo, esalta le ombre, i neri, il notturno, è anche coraggioso nei tempi drammatici a fuoco lento e nell’uso del non detto nonostante nella parte iniziale si abbia una grossa sensazione di Déjà vu. 

La storia è plausibile e cruda, si crogiola un po’ su se stessa abbassando troppo ritmi, aggiunge personaggi per strada e la regia gioca con l’aspect ratio ma non basta, la storia seppur quadrata è stata vista troppe volte. Tra una cosa e l’altra si arriva alla parte finale, di grande qualità e crudezza che dà anche spazio a diverse interpretazioni del nichilismo di fondo che bagna tutto il film. Poco horror ma tanta tensione psicologica. 

Malattia, paura, tradimento e fiducia sono le questioni messe sul piatto, forse troppo minimalismo per qualcosa che ormai è strabattuto in questo filone nonostante la buona qualità della messa in scena.
voto 6.5

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